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Un grande successo e soprattutto un segnale di fiducia nella possibilità di riformare l'autotrasporto.
La folta partecipazione di trasportatori da tutta Italia e l'attenzione degli interlocutori politici e dei rappresentanti delle forze sociali dimostrano che Transfrigoroute Italia Assotir è una protagonista ormai consolidata del confronto sindacale sul futuro dell'autotrasporto italiano. Anna Manigrasso, riconfermata Presidente nazionale, ringrazia i trasportatori e conferma l'impegno dell'associazione per cambiare radicalmente l'assetto normativo del settore. Far recuperare dignità alle imprese, ottenere un giusto compenso per i servizi resi ed accrescere la sicurezza stradale e la legalità del mercato: questi gli impegni ribaditi nel documento conclusivo del Congresso.
Devo essere onesta, sarebbe stato difficile, alla vigilia, immaginare una presenza di trasportatori così nutrita e larga per festeggiare il primo Congresso della nostra Associazione.
Molte sono infatti le ragioni, sia di ordine economico che politico, che potrebbero indurre il nostro mondo al pe ssimismo e al senso di frustrazione.
E’ invece motivo di grande orgoglio, oggi, per me e per l'intero gruppo dirigente di T.I. Assotir, aver riscontrato che su tutto ciò ha vinto, ed alla grande, la fiducia verso la nostra giovane creatura.
Una creatura - è bene ricordarlo sempre a quanti ancor oggi nutrono timore verso l'utilità e l'efficacia dell'impegno individuale - che è nata per volontà di 7 trasportatori, che, quattro anni fa, con una buona dose di temerarietà e di incoscienza, hanno deciso di dare vita ad un soggetto nuovo della rappresentanza dell’ autotrasporto. E quel soggetto, Transfrigoroute Italia Assotir, a dispetto di molti, in breve tempo si è conquistato consenso e credibilità nella categoria.
Per queste ragioni sento il dovere di ringraziare i 250 trasportatori che, da ogni parte d’Italia, a proprie spese, hanno voluto partecipare alla nostra “due giorni” che certamente resterà nella storia di Transfrigoroute Italia Assotir.
Da questi partecipanti viene un primo messaggio di fiducia: c'è una categoria che non è rassegnata, ma vuole lottare per ridare dignità al proprio mestiere. Di questo siano avvertiti tutti coloro, e non sono pochi, che continuano a speculare sulla debolezza e la frantumazione dell’autotrasporto italiano.
Dai nostri lavori sono scaturiti i nuovi organi che per tre anni guideranno l’Associazione ed un programma di attività che è imperniato sull’esigenza di una profonda riforma delle attuali regole del mercato del trasporto.
E' un grandissimo onore, per me, essere stata rieletta a Presidente nazionale di Transfrigoroute Italia Assotir.
Assicuro quanti hanno voluto confermarmi la loro fiducia che mi impegnerò a fondo per l’ulteriore sviluppo e rafforzamento della nostra Organizzazione, tanto a livello centrale quanto, soprattutto, a livello territoriale, per poter realizzare con sempre maggiore efficacia, in ogni punto del Paese, la “Casa del Trasportatore”.
 Dal confronto con la Politica e con le Forze sociali abbiamo potuto constatare, oltre al riconoscimento unanime venuto alla nostra Associazione, come molte delle questioni sostenute da Transfrigoroute Italia Assotir hanno trovato interlocutori attenti e disposti a misurarsi con le nostre esigenze e con le proposte dell'Associazione in modo serio e schietto. Era quanto chiedevamo e chiediamo alle istituzioni, ai partiti e alle organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti delle nostre aziende.
Dunque, un bilancio lusinghiero, anche sotto il profilo dei contenuti del confronto politico. Nell’insieme questo importante appuntamento andrà ricordato come un obiettivo centrato.
Sappiamo bene, tuttavia, che esso costituisce soltanto una tappa della nostra iniziativa, il cui fine rimane quello di riportare rapidamente l’autotrasporto al livello di dignità imprenditoriale che gli compete, restituendo agli autotrasportatori quanto, sia i grandi potentati economici che la pochezza delle Associazioni storiche, gli hanno gradualmente tolto nel corso degli ultimi anni.
Il miglior complimento l’abbiamo ricevuto da un trasportatore del Nord, al termine dei lavori: "Grazie per quanto avete fatto, ma mi raccomando, non accontentatevi, non vi arrestate!"
Caro collega, una cosa è certa, e di essa tanto io che l'intero gruppo dirigente di Transfrigoroute Italia Assotir restiamo garanti: NOI NON CI ACCONTENTIAMO, NOI NON CI ARRESTEREMO!
Anna Vita MANIGRASSO, Presidente Nazionale di Transfrigoroute Italia Assotir |